Mattina e sera sono uguali
falciano i rami
la palude
alcuni lampi di sirene blu
sterminate
occhiaie
di nebbia.
E ora è la volta
di un soffio
a separarci.
Il ceppo brucia sottomesso
con due ferri arricciati
e scoppietta di cenere;
mi è sembrato di vederti
in un logoro sparire
ventaglio di struzzo.

Commenti
Un giorno o l'altro mi chiederanno: "perché scrivi?" ...ed io ho intenzione di rispondere: "E tu perché parli?"
Cercare di razionalizzare una poesia è come togliere il sale e gli aromi ad una grigliata... non sà più di niente!
A me piace "un sacchissimo" (perdonate il neologismo sguaiato, ma lo sto mettendo apposta) il modo come scrivi, lasci aperte tantissime porte! Ognuno vede e legge in base alla propria sensibilità e ciò arricchisce bene o male tutti di uno spicchio di sé stessi che magari prima non si era notato di avere!
Abbraccio.