Della pena dell’uomo scrivevi ,
ed era bel tempo!
Ti faceva male
l’indomabile precarietà,
lo scorrere veloce di ogni punto fermo.
Dolce e stanco dicevi,
che il tuo orto era perduto.
Mi chiamavi obliata isola,
tu, custode taciturno
di dolore e solitudine...
... erano sfinite le tue onde!
…L’ebbrezza del dolore
ti riconduceva a mattinate di ardua gloria
dove i nostri destini s’incontravano.
Ricordi?
Ricordi?
La morte?
Sarai tu, dicesti,
ad annunciarmi al cuore dei poeti.
E sentì bene, io, il tuo squillo,
ma domandai tempo,
presi troppo tempo!
TUtto ora è compiuto,
l’ angoscia, la colpa,
il tuo silenzio…
la mia anima che vegeta nello stordimento:
il bene che ho perduto!
Prego gli angeli, tutti,
affinchè preparino ghirlande profumate
sulla luce della tua nuova strada…
…Perdona la mia assenza!
La Morte di Marat
auotre: David
opera he dedico al grande Adraino Trestini....ciao Adriano!

La Morte di Marat
auotre: David
opera he dedico al grande Adraino Trestini....ciao Adriano!


Commenti
GRAZIE HERA PER AVERLO OMAGGIATO IN ADORABILI VERSI...
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GRAZIE infinite, Hera, a TE!
non ho conosciuto Adriano, ma oggi ho letto alcuni suoi versi. Credo che meriti il tuo cordoglio, a cui associo il mio.