Sono stato tediato a morte,

anche se solo a ogni morte di papa.

E l’ho avuta su a morte, avversando

quel qualcuno con rabbia cupa.

Sono stato la morte dolce per taluno,

talaltro è stato per me una morte lenta.

Ogni giorno fa visita ai cantieri

e nelle fabbriche la morte bianca.

E siede sulle tavole scarne

dell’emarginazione la morte civile,

dove si sa fin troppo bene di che morte

morire… come testuggine sull’arenile.

Alcuno mi ha auspicato la morte eterna.

E mi è accaduto di vedere in faccia

la morte, e con lei di scherzare per

stoltezza o perché stanco della bonaccia.

Ti ho sfidata, temuta Signora con la falce.

…Nera Mietitrice con le tue tinte smorte.

Tetra figura in ombra in età puberale, nelle

tenebre dei giorni avversi ti ho attesa, Morte.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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