E’ interminabile il tempo che ci mette una donna a togliersi i jeans quando fissi l’orologio, 04:11.
Il vapore acqueo sui vetri della stanza da bagno rivela che i soffici asciugamani si tengono pronti
ad accogliere un’ondata di vivida sensualità. E con loro i saponi silvani.
Le candele all’aroma di vaniglia catalizzano la loro virtù afrodisiaca su di una giusta atmosfera
fugace, stimolando i sensi in modo particolarmente intimo, sciogliendo le emozioni che appaiono
bloccate. L’acqua speziata di cannella risveglia sensazioni intense. Raccoglie i capelli.
Inerme lascia che il mio respiro si adagi sul bordo di una spallina scesa.
I corpi si immergono in un senso di isolamento e di intimità, di abbandono al piacere in modo
disinvolto. In un gioco divertente e soddisfacente di sessualità…
L’acqua calda le rende la pelle ancora più sensibile, i profumi preparano corpi e menti a provare
un’esperienza inedita. Mi insapono completamente, le sfioro l’orecchio nascosto appena da petali
di velluto nero che le incorniciano il viso, lentamente ci massaggiamo mutuamente e col mio corpo
ricopro il suo che d’acchito esita. Si sente avvolta e protetta dall’acqua, e si lascia andare.
Nulla di più intrigante. Io, lei, la schiuma…
Apro solo un occhio dal pisolino per un movimento convulso del piede, 04:14.
Il vapore acqueo del mio respiro sugli occhiali sghembi sul naso rivela solo il mio sandalo zuppo
dell’acqua rovesciata dalla ciotola dal mio bizzoso beagle Patchouli…
