Mi hai dato i natali
mi hai cresciuta,
passo dopo passo
ti sei mostrata ai miei occhi
incuriositi da tanta beltà
da tanta storia e originalità.
Quante leggende mi ha raccontato il mare,
Quanti misteri mi hanno svelato i tuoi vicoli.
Da Mergellina a Posillipo
da Partenope a Neapolis
tutto ancora scorre sotto strade malandate.
Cunicoli e passaggi segreti
hanno fatto da scudo, da scrigno
a ogni tuo regnante, ogni tuo abitante.
Ti ho vissuta, sì…
ma da turista…
non più da figlia.
Figlia di narrazioni antiche
spesso musicate,
talvolta cantate.
Palcoscenici sono state le tue strade
quelle stesse strade che percorse
mi hanno permesso di entrare
in punta di piedi nel tuo passato,
capirne il presente
e mi hanno illusa
di migliorarne il futuro.
Quella bambina che con occhi incantati
ti ammirava, sottovoce ti cantava,
con delicatezza ti declamava
ormai donna ancora ti guarda
ma con negli occhi
un’umida tristezza, bagliori di rabbia.
Il tuo splendore adesso è solo
cartolina in bianco e nero
privata d’ogni colore che le regala
non più fantasticherie e leggende, vita e storia…
ora le infligge sofferenza e dolore
e come cappio al collo
il respiro le toglie.
mi hai cresciuta,
passo dopo passo
ti sei mostrata ai miei occhi
incuriositi da tanta beltà
da tanta storia e originalità.
Quante leggende mi ha raccontato il mare,
Quanti misteri mi hanno svelato i tuoi vicoli.
Da Mergellina a Posillipo
da Partenope a Neapolis
tutto ancora scorre sotto strade malandate.
Cunicoli e passaggi segreti
hanno fatto da scudo, da scrigno
a ogni tuo regnante, ogni tuo abitante.
Ti ho vissuta, sì…
ma da turista…
non più da figlia.
Figlia di narrazioni antiche
spesso musicate,
talvolta cantate.
Palcoscenici sono state le tue strade
quelle stesse strade che percorse
mi hanno permesso di entrare
in punta di piedi nel tuo passato,
capirne il presente
e mi hanno illusa
di migliorarne il futuro.
Quella bambina che con occhi incantati
ti ammirava, sottovoce ti cantava,
con delicatezza ti declamava
ormai donna ancora ti guarda
ma con negli occhi
un’umida tristezza, bagliori di rabbia.
Il tuo splendore adesso è solo
cartolina in bianco e nero
privata d’ogni colore che le regala
non più fantasticherie e leggende, vita e storia…
ora le infligge sofferenza e dolore
e come cappio al collo
il respiro le toglie.

Commenti
Un saluto da Ibla.
Un caro saluto
Un caro saluto
Bravissima
Un caro saluto!!!