A mio padre

Se tu tornassi questa sera, come ombra gentile,
lungo il sentiero dove il crepuscolo sfuma
ti sussurrerei del buio profondo che avvolge il mondo,
delle scintille che i nostri sogni accendono,
delle stelle smarrite nel cielo dei semplici,
e tra le mie parole troveresti
il pianto di un bambino


Ti ricordo seduto nel plenilunio
guardare verso il cielo
l’universo scorrere muto
Le stelle riflessi di giorni sfioriti,
cadevano lente sui tuoi palmi scavati.
Le tue mani di terra
mani di cielo
toccavano confini invisibili
mentre il vento ti sussurrava memorie
di anni dispersi come grani
sul campo della vita.

Mi basterebbe saperti vivo,
come un sogno incarnato,
un uomo, solo un uomo,
col cuore che batte come un desiderio.
Ora il tuo ricordo è solo un'ombra che fluttua,
e la tua voce è il soffio che diceva ai figli:
"Com’è dolce la notte, e quanto ci ama,
ci avvolge e ci solleva fino ai sogni."
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Profilo Autore: Domenico DE LUCA  

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