Ci pareva di sentire il cielo
inverosimile
imprendibile
con sforzo immenso
larghi sorrisi
meravigliati occhi
pur da quaggiù, oltre il confine
semplicemente stando vicini
nei nostri bozzoli
rimanendo noi
osservatori pignoli
bronzi luccicanti
ricercatori di ragioni da sfamare
con i volti chini, pronti ad annuire
attraversando in volo
la moltitudine di astri
ultimo ricercato sentire, che governava i nostri ventri
il nostro saper gioire
era in quell'azzurro
folto e denso
maestoso
dove ci saremmo persi
come in un labirinto
come la voce di queste righe
in quel cielo finto
inverosimile
imprendibile
con sforzo immenso
larghi sorrisi
meravigliati occhi
pur da quaggiù, oltre il confine
semplicemente stando vicini
nei nostri bozzoli
rimanendo noi
osservatori pignoli
bronzi luccicanti
ricercatori di ragioni da sfamare
con i volti chini, pronti ad annuire
attraversando in volo
la moltitudine di astri
ultimo ricercato sentire, che governava i nostri ventri
il nostro saper gioire
era in quell'azzurro
folto e denso
maestoso
dove ci saremmo persi
come in un labirinto
come la voce di queste righe
in quel cielo finto

Commenti
e perdersi pur rimanendo distinti..
Molto apprezzata Valerio, piaciuto anche il modo in cui hai fatto in modo che rimanesse un sogno reale...