Il resto della chioma che,
castana un giorno,
le fu corona al volto pien di giovinezza,
oggi, lieve e d’argento, carezza la sua fronte stanca.
Bianca, delicata fronte,
che pensasti tanto
in su degli occhi tremuli e infossati,
oggi ancora non ti stanchi.
Cari, casti, venerati occhi,
qual lucerne brillate a dar la luce al viso:
un viso di venerande rughe
ch’al riso mai vidi donato,
e bimbo fui io pure.
La rattristante, irremovibil tua lunga amarezza
quanti baci strappò alle mie labbra,
e quante volte,
perchè ti son di noia,
li rituffai nel core.
Oh madre,
il viver tuo qual pena al petto mio riserva!
Grande croce inchiodò destino agli anni tuoi.
Nel volto tuo
il supremo scultor
di Cristo vide la dolente Madre e il duol del mondo.
Sorridi oh mamma,
dato non fu di rattristarti sempre;
se cerchi nessun ti vende gioia, sarà troppo costosa a noi,
me se tu cerchi, ma se tu scruti in te,
ne troverai un poco: un poco sempre c’è.

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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Commenti  

Sir Morris*
+1 # Sir Morris* 02-04-2016 16:40
Struggenti versi percuotono il mio cuore, amico Ugo! Grazie per avermi regalato tale emozione! Un abbraccio sentito a te e alla tua mamma!
RAFFAELLO CONCA
+1 # RAFFAELLO CONCA 02-04-2016 17:55
Bellissima dedica alla madre
Hera
+1 # Hera 02-04-2016 19:43
Sempre profondo, grandissimo poeta con questa dedica bellissima ed emozionante. Un caro saluto.HERA
Arcangelo Galante
+1 # Arcangelo Galante 02-04-2016 20:19
Una lirica così affettuosa, intrisa di autentica riconoscenza filiale, cosparsa di emozioni giuste per il nutrimento dell’anima, solamente un maestro poetico come il Mastrogiovanni poteva riuscire a comporla. La sensibilità dell'autore non può scordare quella figura materna, sottolineandola come elemento di crescita e di ammirevole esempio, per la sua capacità di sacrificarsi al bene dei figli. Apparentemente, un testo d'altri periodi, che, in verità di riflessione, non lo è: grande occasione per interrogarci sul valore ed il ruolo della donna, all’interno della famiglia, sotto sembianze materne che, oggi, sono forse modificate in seguito alla modernità ed alla diversificazione sociale. Esprimo il mio silenzio, pieno di commozione, e con un romantico abbraccio ti saluto, caro Ugo!
Sognatrice
+1 # Sognatrice 02-04-2016 21:43
"Oh madre
il viver tuo qual pena al petto mi riserva"...versi molto intensi e profondi e col suo permesso li dedico anche a mia madre. Una lirica ricca di emozioni che scaturiscono da un Amore profondo verso la propria madre. Mi inchino per la bravura e la maestria con cui sono scritti questi delicati versi.
Pietro Luciano
+1 # Pietro Luciano 02-04-2016 22:07
Bellissima e commovente, in un verseggio di altri tempi. Grazie Ugo
nicoletta
+1 # nicoletta 02-04-2016 22:23
Sono commossa per questa lirica colma di amore, profondo rispetto e immensa riconoscenza per la tua cara madre.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 05-04-2016 22:48
Dedica commovente e bella, ciao Ugo.

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