E’ stato solo il tempo
di mostrarsi e non vedersi,
eravamo cuori nudi e palpitanti
e le carezze …erano immortali.
Ero ebbra
del sole, dell’erba, del mare, del ciel divino.
Vedevo in te cose mia viste o possedute
eri prodigio, quasi miracolo!
eri prodigio, quasi miracolo!
Ah! Non avresti mai dovuto
portare i dadi, i giocattoli di legno,
la tua mente crudele;
non avresti mai dovuto nascondere
le visioni che spegnevano la febbre.
le visioni che spegnevano la febbre.
Ora, nel passeggiare rosso
di un estate poco calda,
incontro la tua sagoma indistinta:
il tuo vestito non ha pieghe,
ma i colori son sbiaditi.
ma i colori son sbiaditi.
Le tue labbra son di pietra,
e di marmo i passi.
Triste!…
Triste!…
Nessun bacio potrebbe mai arrivare qui.
Avrei voluto dirti:
di accendere il tuo fuoco,
indossare l’abito dei sogni…
….che non sai più sognare.
Rosso scaduto!

Rosso scaduto!


Commenti
rinnovo per i più fortunati. Com'è il rosso scaduto? Va verso il viola o l'arancione? Ottima, Hera, mi sei piaciuta!!
E' l'amare che ha perso l'affetto!
Sensazionale decanto oculatamente dipinto...
Lieto meriggio.
*****
Sossio