Una carezza,
un artiglio,
strangolato
sulla carrozzina
da neonato,
ho la malizia
del primogenito...
Sei tu,
poligono imperfetto,
dinamico cilindro
di sensazioni cubiche...
Io ti afferro,
tu mi atterri,
con quelle ciglia
che solo allo sfioro
mi scaraventano
sul divano,
narcotizzato
dalla tua estasi...
E tu
sei come fossile,
appari descinta,
ad aspettare
un giubbotto
nella cava
di piume:
sono io,
il portatore
di un celebre dono,
è soltanto
la pelliccia dei sensi...
un artiglio,
strangolato
sulla carrozzina
da neonato,
ho la malizia
del primogenito...
Sei tu,
poligono imperfetto,
dinamico cilindro
di sensazioni cubiche...
Io ti afferro,
tu mi atterri,
con quelle ciglia
che solo allo sfioro
mi scaraventano
sul divano,
narcotizzato
dalla tua estasi...
E tu
sei come fossile,
appari descinta,
ad aspettare
un giubbotto
nella cava
di piume:
sono io,
il portatore
di un celebre dono,
è soltanto
la pelliccia dei sensi...
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