Una fanciulla piangente lacrime disperate, ferita dall’altrui invidia rivolta nei suoi confronti, chiese ad un profeta: "Cos’è l’invidia?". Ed egli a lei:
"L’invidia è l’incapacità di vedere, amare e contemplare il bene, la bellezza e la luce presenti nell’animo di un uomo. Gli invidiosi, condannati a vivere nelle tenebre e a strisciare nel fango, quando levano il capo per scorgere la luce del sole, ne rimangono abbagliati. Allora, essi, anziché elevarsi al bene attraverso la luce, chinano il capo ritornando nelle tenebre da cui provengono, odiando e disprezzando, per la loro incapacità di amarla e contemplarla, la luce che alberga negli animi nobili di uomini che vivono rettamente ed onestamente.
Il poeta, invece, con la sua purezza d’animo, sa amare il bene, anche se si trova più in alto di lui.
Per questo, ti amo apprezzando la bellezza che possiedi dentro di te senza invidiarla
Non ti dolere, se gli altri, gretti, sporchi e volgari, feriscono la tua nobile anima con le frecce dell’odio.
Ascolta la piccola voce che abita in te, che ti suggerisce la retta via che porta al bene.
Prendila, è quella la via giusta.
Piccolo Fiore, non lasciarti appassire dall’aridità di questo mondo malvagio.
Grande Sole, non lasciare che gli altri, con la loro invidia, spengano per sempre la tua splendente luce.
Se vivi sospinta dall’amore, non devi temere gli invidiosi, perché l’amore ti rende più forte di loro.
Se proprio non riesci a trovare la forza in te stessa attraverso l’amore, non preoccuparti. Io sono sempre accanto a te, pronto a proteggerti e a difenderti dal male con la forza del mio amore.
Ti mando un caldo abbraccio di luce.
Ti amo, bambina mia, ti amo".
Commenti
grazie per i continui spunti.