Rammendo carillon di speranze
nella bottega di un bellissimo tramonto
ora che il tempo più non mi somiglia,
ora che il pensiero dell’umanità
non è altro che un giardino spoglio
ingoiato improvvisamente dall’inverno,
ora che il mondo scuce anche le stelle
in una fame eterna di morte e dolore.
No stupido uomo, fermati!
Non ferire l’immenso
coi capricci del tuo male,
non insanguinare alfabeti di guerra,
non uccidere anche Dio
col tuo rosario di devastazioni,
non vendere al mercato insaziabile della violenza
neppure una sola virgola del tuo cuore.
Sì, stupido uomo,
guardati finalmente dentro,
leggi la più bella poesia dell’universo
e poi siedi accanto a me
a rammendar carillon di speranze
nella bottega di un bellissimo tramonto.
