Ti lancio sguardi
in bilico prospetto
per circondarti di
curiosità,
intorno a te
continuamente
metto
l’insano germe
della vanità.
Tu cerchi invano
di tirarti indietro
di dileguarti
nell’ingenuità
ma rapido ha
già preso
il sopravvento
l’antico seme ora
si nutrirà.
Ti scova infatti
nel tuo nascondiglio
la sua ingordigia
ti sorprenderà
in cenere lapilli
e caldo vento
il tuo bel
caldo cuore
avrà.
Di carta sarà
il fiore
che germoglierà
Lussuria non appaga
l’anima lo sa,
la piccola
radice
lo stelo non
terrà
non avrà colore
ne profumerà.