La vita vive
nelle geometrie
e tu, graziosa,
accarezzi il sole
coi balzi rapidi,
con le capriole,
balli nel vento
di fiore in fiore.
Un fiorellino ti vide,
o bella,
che ai suoi occhi
sembrasti stella
ma tu veloce
partisti in volo
per altro nido,
per altro luogo.
Il fiorellino rimasto solo,
deluso chiese
di potere un volo
e il sole amico,
capito il senso,
lo vece bello
violare il vento.
E tu raggiunse
ch’eri sfinita
che su una pietra
t’eri posata
Il sole alto
nel cielo immenso
incendiò l’aria,
si fermò il tempo
Fece coi petali
una coperta
del cuore suo
il tuo guanciale
e quando agile
tu ripartisti
lui felice
tornò alla terra.
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