Mi sorprendo quando scopro
di essere la natura più nera
di uno stillo, una lacrima presa a pugni,
Eppure questo stupore si chiama Luce,
tre fasci fiochi nella palestra che
disegnano un volto disfatto sul rivolo,
un volto conscio ma sorpreso
non tanto di essere una natura nera,
quanto di possederla ed esserne parte astratta.

Commenti
e torno a rileggerla... mi piace un sacco...