La città era inghiottita dalla fitta nebbia
non si vedeva quasi ad un passo.
Continuai a camminare…
infagottata dal mio cappottino.
E coperta da una grande sciarpa.
Freddo faceva
molto freddo.
Continuai a camminare…
Ad un tratto vidi una scala
fatta come di nuvole
incuriosita iniziai a salire i gradini.
Sempre più sù…
sempre più in alto….
Ero stanca
sempre più stanca….
Ma fermarmi non volevo.
Arrivai nei cieli dei cieli.
Lontana dal mondo
al di la dell’universo…
A destra solo soffici nuvole con sfumature rosa
a sinistra nuvole con sfumature azzurre
volevo toccarle
volevo sdraiarmici sopra
ma avevo paura.
Davanti a me
alla fine della scala
una sfera di cristallo
dai colori interessanti
come di un caleidoscopio
colori che il mio occhio non aveva mai visto.
Una porticina c’era
di entrare il mio istinto mi diceva.
Entrai in quella sfera
immensa
e di fattura non umana,
d’un tratto la porta ermeticamente
alle mie spalle si chiuse,
le nuvole sparirono
la scala scomparve….
Svanì quel mondo fatato.
Ed io ora come avrei fatto?
Cosa sarebbe stato di me?
Sarei rimasta rinchiusa lì per i secoli dei secoli?

Commenti
Buona giornata!
Grazie per i complimenti, sono contenta che le piace la mia opera
Buon inizio di settimana
Buon proseguimento di giornata!