Eravamo quattro amici
lazzaroni ma felici.
D’accordo si pensava
insieme s’operava
e uniti s’allietava.
Un giorno ci sposammo
così ci sperammo.
Cercammo di vederci
e di frequentarci
ma la goliardia
se ne andava via.
Spuntarono i bisogni
e ciao a tutti i sogni.
Mi chiesero e donai,
richiesero e prestai
ma non saldavan mai.
Il giorno che negai
diede inizio ai guai.
L’affetto fu difetto,
avarizia l’amicizia.
ed tutto il regalato
fu dimenticato.
Ci siamo riabbracciati
da vecchi consumati;
sento ancora pena
a ricordar la scena.

Commenti
Hai fatto bene e.. come nel tuo tecnico-stile.. lo hai descritto in modo soave e delicato!
.. E "signore" si nasce!....
In questi versi tutto il tuo essere, grazie per essere nostro amico.
Un abbraccio, ciao... ^.^
APPREZZABILI ED ESPRESSIVI VERSI.
SERENA DOMENICA UGO.
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