Come una paziente roccia
mi lascerei baciare da ogni raggio di sole,
e mi farei bagnare dalla delicata rugiada.
Come una possente roccia
potrei franare sui miei nemici
e annientarli
ma sono troppo buona e non sarei capace di farlo.
Come una roccia dalla superficie sdrucciolevole
farei scivolare lontano
da me tutti i problemi.
Vivo da tempo
ma mi protendo verso l'eternità...
mi lascerei baciare da ogni raggio di sole,
e mi farei bagnare dalla delicata rugiada.
Come una possente roccia
potrei franare sui miei nemici
e annientarli
ma sono troppo buona e non sarei capace di farlo.
Come una roccia dalla superficie sdrucciolevole
farei scivolare lontano
da me tutti i problemi.
Vivo da tempo
ma mi protendo verso l'eternità...
Surreale…
Regione di automatismi pschici;
Luogo di Estrema Libertà
e... dell’Eternità?
…anche il Domani!
Freudianamente,
Intensamente,
Amorevolmente,
Periodo di Modernità.
Di individui
con Purezza di Pensiero,
che incidono la Sensibilità
e propongono...MONDO!
Regione di automatismi pschici;
Luogo di Estrema Libertà
e... dell’Eternità?
…anche il Domani!
Freudianamente,
Intensamente,
Amorevolmente,
Periodo di Modernità.
Di individui
con Purezza di Pensiero,
che incidono la Sensibilità
e propongono...MONDO!
Non è più tempo
di discorsi.
Non è più tempo
di risposte.
E neanche tempo
di ricordi…
perché sol di questi ,
non si vive!
E’ tempo di vedersi
e di non incontrarsi.
E’ tempo di brividi
da congelare.
Di porte aperte
dove non dovervi entrare.
Di osati pensieri
da non dover vivere.
Non è tempo …
nemmeno per guardarsi,
nemmeno per concludere parole.
E’ solo tempo di scrivere!
Son proibite le carezze,
che restano da sole
sulla carta,
in cerca di noi due.
Dei tuoi no…
le mie risposte
avevo scritto!
Ma la mia scrittura
il tempo l’ha sbiadita.
E giunta l’ora,
di Risposte Nuove…
…e di Nuovi Ricordi.
di discorsi.
Non è più tempo
di risposte.
E neanche tempo
di ricordi…
perché sol di questi ,
non si vive!
E’ tempo di vedersi
e di non incontrarsi.
E’ tempo di brividi
da congelare.
Di porte aperte
dove non dovervi entrare.
Di osati pensieri
da non dover vivere.
Non è tempo …
nemmeno per guardarsi,
nemmeno per concludere parole.
E’ solo tempo di scrivere!
Son proibite le carezze,
che restano da sole
sulla carta,
in cerca di noi due.
Dei tuoi no…
le mie risposte
avevo scritto!
Ma la mia scrittura
il tempo l’ha sbiadita.
E giunta l’ora,
di Risposte Nuove…
…e di Nuovi Ricordi.
Parlar d’amore non è mai facile. Più facile cadere in luoghi comuni che non concentrare pensieri sul tema. Cuore, amore, stelle, cielo, luna, foglie, vento e quant’altro sia attinente a qualcosa che possa intenerire, viene usato, per non dire abusato, al fine di descrivere i propri stati emozionali. Non critico nessuno. Né poeti o scrittori o artisti vari. Ognuno si esprime come crede. E non sbaglia mai ! Qualche annetto fa, in un aula universitaria colma di giovani, aspettavo l’inizio della lezione giornaliera che tardava. Annoiato, feci scorrere il mio sguardo lungo le file di banchi traboccanti di studenti. Non cercavo niente di particolare, vagavo distratto con lo sguardo. Verso gli ultimi banchi, la mia attenzione fu carpita da una coppia di ragazzi, due fidanzatini, così li gratificai. Sembravano anonimi in tutta quella folla. Mi diedero una particolare stretta al cuore perché quando lui la guardava sembrava che dai suoi occhi si riversasse in modo impetuoso ma tenero, una cascata d’amore negli occhi di lei. Le mani strette, pareva non si fossero mai lasciate da qualche tempo. I volti sempre vicini, a sfiorarsi oltre il lecito. Ebbi l’impressione che una sorta di vuoto li avvolgesse. Che fossero avulsi da tutto ciò che li circondava ma di cui facevano inevitabilmente parte. Non era affettazione la loro, sembrava che tutto fosse spontaneo, che appartenesse al momento che stavano vivendo e nulla avrebbe potuto modificarlo. Erano una punta di spillo di amore vivente in un mare di quotidianità. A guardarli intensamente, facevano innamorare. Tutto questo avveniva tra loro in silenzio assoluto. Passai diversi minuti ad osservarli. Troppi per un istintivo come me, che, in alcuni casi, non riesce a farsi gli affari suoi. Sempre che l’amore sia prerogativa di un singolo. L’amore è di tutti. Allora mi alzai con irruenza e raggiunsi i due la dove erano sistemati. Mi guardarono sorpresi, quando mi sedetti vicino a loro. A lei che mi era più vicina chiesi se potessi farle qualche domanda. Si strinse di più al suo cavaliere e, con dolcezza e la sicurezza dovute a quella vicinanza mi sorrise ed accettò serenamente. Ero sicuro di irrompere nelle loro vite con la dolcezza di un caterpillar, ma questa storia, la loro storia la sentivo quasi mia come tutte le storie d’amore.
o Scusate, vi osservavo, desidererei sapere…se volete…insomma, ma voi due, vi amate sempre così tanto ?
La ragazza sorrise d’un sorriso dolce, accattivante, fiero e guardando lui negli occhi mi rispose positivamente.
o Anche senza dirvi niente, senza parlare… - proseguii io.
Lei mi guardò divertita, quasi dicessi parole banali, scontate.
o Che serve parlare se ogni mia parola è Lui, se ogni mio pensiero è fatto del suo pensiero. Le parole, i paragoni, le similitudini servono a poco. Lui è tutto per me ed io per Lui. Non serve altro all’amore !
Una spiegazione semplice, non leziosa, non ricercata, non impreziosita da immagini melense e stucchevoli. Espresse così, come parla l’amore. Quel giorno seguii la mia lezione accanto a loro. La lezione d’amore, di quello puro, essenziale, senza fronzoli, che non aveva bisogno di cieli, stelle, lune o tramonti, albe o altro, l’avevo già avuta.
o Scusate, vi osservavo, desidererei sapere…se volete…insomma, ma voi due, vi amate sempre così tanto ?
La ragazza sorrise d’un sorriso dolce, accattivante, fiero e guardando lui negli occhi mi rispose positivamente.
o Anche senza dirvi niente, senza parlare… - proseguii io.
Lei mi guardò divertita, quasi dicessi parole banali, scontate.
o Che serve parlare se ogni mia parola è Lui, se ogni mio pensiero è fatto del suo pensiero. Le parole, i paragoni, le similitudini servono a poco. Lui è tutto per me ed io per Lui. Non serve altro all’amore !
Una spiegazione semplice, non leziosa, non ricercata, non impreziosita da immagini melense e stucchevoli. Espresse così, come parla l’amore. Quel giorno seguii la mia lezione accanto a loro. La lezione d’amore, di quello puro, essenziale, senza fronzoli, che non aveva bisogno di cieli, stelle, lune o tramonti, albe o altro, l’avevo già avuta.













