Parlar d’amore non è mai facile. Più facile cadere in luoghi comuni che non concentrare pensieri sul tema. Cuore, amore, stelle, cielo, luna, foglie, vento e quant’altro sia attinente a qualcosa che possa intenerire, viene usato, per non dire abusato, al fine di descrivere i propri stati emozionali. Non critico nessuno. Né poeti o scrittori o artisti vari. Ognuno si esprime come crede. E non sbaglia mai ! Qualche annetto fa, in un aula universitaria colma di giovani, aspettavo l’inizio della lezione giornaliera che tardava. Annoiato, feci scorrere il mio sguardo lungo le file di banchi traboccanti di studenti. Non cercavo niente di particolare, vagavo distratto con lo sguardo. Verso gli ultimi banchi, la mia attenzione fu carpita da una coppia di ragazzi, due fidanzatini, così li gratificai. Sembravano anonimi in tutta quella folla. Mi diedero una particolare stretta al cuore perché quando lui la guardava sembrava che dai suoi occhi si riversasse in modo impetuoso ma tenero, una cascata d’amore negli occhi di lei. Le mani strette, pareva non si fossero mai lasciate da qualche tempo. I volti sempre vicini, a sfiorarsi oltre il lecito. Ebbi l’impressione che una sorta di vuoto li avvolgesse. Che fossero avulsi da tutto ciò che li circondava ma di cui facevano inevitabilmente parte. Non era affettazione la loro, sembrava che tutto fosse spontaneo, che appartenesse al momento che stavano vivendo e nulla avrebbe potuto modificarlo. Erano una punta di spillo di amore vivente in un mare di quotidianità. A guardarli intensamente, facevano innamorare. Tutto questo avveniva tra loro in silenzio assoluto. Passai diversi minuti ad osservarli. Troppi per un istintivo come me, che, in alcuni casi, non riesce a farsi gli affari suoi. Sempre che l’amore sia prerogativa di un singolo. L’amore è di tutti. Allora mi alzai con irruenza e raggiunsi i due la dove erano sistemati. Mi guardarono sorpresi, quando mi sedetti vicino a loro. A lei che mi era più vicina chiesi se potessi farle qualche domanda. Si strinse di più al suo cavaliere e, con dolcezza e la sicurezza dovute a quella vicinanza mi sorrise ed accettò serenamente. Ero sicuro di irrompere nelle loro vite con la dolcezza di un caterpillar, ma questa storia, la loro storia la sentivo quasi mia come tutte le storie d’amore.
o Scusate, vi osservavo, desidererei sapere…se volete…insomma, ma voi due, vi amate sempre così tanto ?
La ragazza sorrise d’un sorriso dolce, accattivante, fiero e guardando lui negli occhi mi rispose positivamente.
o Anche senza dirvi niente, senza parlare… - proseguii io.
Lei mi guardò divertita, quasi dicessi parole banali, scontate.
o Che serve parlare se ogni mia parola è Lui, se ogni mio pensiero è fatto del suo pensiero. Le parole, i paragoni, le similitudini servono a poco. Lui è tutto per me ed io per Lui. Non serve altro all’amore !
Una spiegazione semplice, non leziosa, non ricercata, non impreziosita da immagini melense e stucchevoli. Espresse così, come parla l’amore. Quel giorno seguii la mia lezione accanto a loro. La lezione d’amore, di quello puro, essenziale, senza fronzoli, che non aveva bisogno di cieli, stelle, lune o tramonti, albe o altro, l’avevo già avuta.
o Scusate, vi osservavo, desidererei sapere…se volete…insomma, ma voi due, vi amate sempre così tanto ?
La ragazza sorrise d’un sorriso dolce, accattivante, fiero e guardando lui negli occhi mi rispose positivamente.
o Anche senza dirvi niente, senza parlare… - proseguii io.
Lei mi guardò divertita, quasi dicessi parole banali, scontate.
o Che serve parlare se ogni mia parola è Lui, se ogni mio pensiero è fatto del suo pensiero. Le parole, i paragoni, le similitudini servono a poco. Lui è tutto per me ed io per Lui. Non serve altro all’amore !
Una spiegazione semplice, non leziosa, non ricercata, non impreziosita da immagini melense e stucchevoli. Espresse così, come parla l’amore. Quel giorno seguii la mia lezione accanto a loro. La lezione d’amore, di quello puro, essenziale, senza fronzoli, che non aveva bisogno di cieli, stelle, lune o tramonti, albe o altro, l’avevo già avuta.

Commenti
Grazie!
Ciao Elisa
Le emozioni ne sono il frutto e quando nascono non hanno bisogno di far chiasso
con paroloni:si sciolgono spontanee e trasmettono solo tenerezza e...amore!
Grande riflessione!... Ciao Nì... ^_^