Nel profondo lago
s'affondano le mie speranze.
nell'attesa sorvola a pelo d'acqua
come libellula l'anima mia
vibra d'aria
s'innalza, s'abbevera di succo d'amore
un tuffo
e scompare alla vista
nel profondo specchio
nuota soffocando le grida
e poi leggera
come polline riprende il volo.
si ricopre di sguardi e parole
di piccole gioie
mai sazia d'innalzarsi
ne trae beneficio.
un'anima
sola e assetata di cielo.

Commenti
IL MIO SCROSCIANTE PLAUSO.
LIETA GIORNATA.
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questo consente di crescere nella scrittura poetica. a parer mio
qui riporto due brani, uno di Antonia Pozzi, l'altro di C. Baudelaire
Don Chisciotte (A, Pozzi)
I
Sulla città
silenzi improvvisi.
Varchi
con un sorriso indefinibile
i confini:
sai le spinte di tutte le siepi.
E vai,
oltre i fiati caldi degli uomini,
il sonno dopo gli amori,
l’affanno e la prigionia.
Su la petraia che è azzurra
come le corolle del lino,
liberata canti correndo:
ma chiudi gli occhi
se in fondo al cielo
le ali bianche dei mulini
si dilacerano al vento.
21 febbraio 1935
*
II
Fioche
dalla terra brulla
ti giungono
grida atterrite:
mentre seguita
su l’ala immensa
a rotare
la tua crocefissione.
22 febbraio 1935
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Élévation
Au-dessus des étangs, au-dessus des vallées,
Des montagnes, des bois, des nuages, des mers,
Par-delà le soleil, par-delà les éthers,
Par-delà les confins des sphères étoilées,
Mon esprit, tu te meus avec agilité,
Et, comme un bon nageur qui se pâme dans l’onde,
Tu sillonnes gaiement l’immensité profonde
Avec une indicible et mâle volupté.
Envole-toi bien loin de ces miasmes morbides;
Va te purifier dans l’air supérieur,
Et bois, comme une pure et divine liqueur,
Le feu clair qui remplit les espaces limpides.
Derrière les ennuis et les vastes chagrins
Qui chargent de leur poids l’existence brumeuse,
Heureux celui qui peut d’une aile vigoureuse
S’élancer vers les champs lumineux et sereins;
Celui dont les pensers, comme des alouettes,
Vers les cieux le matin prennent un libre essor,
– Qui plane sur la vie, et comprend sans effort
Le langage des fleurs et des choses muettes!
Charles Baudelaire (da "le fleurs du mal " (1861)
ciao Franco
senza presunzione ma come semplice operaio della parola, sembra un buon verso o a dare qualche consiglio in generale,
come quello di tener presente ciò che hanno scritto gli altri sull’argomento.
Il resto, l’interpretazione di ciò che scrivo a commento lo lascio all’autore che è libero di pensare quello che crede.
ciao