Onde evitare che l'onda
oltrepassi la carne
fisso le bianche mani tremule
assenti e sorde
Serro gli occhi nello sciogliere tiepido
e calo nel profumo della viva schiuma
che penetra nel brivido e ormeggia
in quella pietra che fa sagoma ai miei piedi
Come ali di farfalle
volteggiano i bianchi capelli
nel tiepido cielo balsamico
arranco ai margini, sostando silenziosa
rapace di suoni
in quel dono naturale
che mi circonda
svelando passo dopo passo
i sensi sopiti nel tempo
T’aggiungo ai miei ricordi
sfrangiati e ingrigiti
strascico di un lieve profumo alle mie narici
il tuo nel mio, casa.
oltrepassi la carne
fisso le bianche mani tremule
assenti e sorde
Serro gli occhi nello sciogliere tiepido
e calo nel profumo della viva schiuma
che penetra nel brivido e ormeggia
in quella pietra che fa sagoma ai miei piedi
Come ali di farfalle
volteggiano i bianchi capelli
nel tiepido cielo balsamico
arranco ai margini, sostando silenziosa
rapace di suoni
in quel dono naturale
che mi circonda
svelando passo dopo passo
i sensi sopiti nel tempo
T’aggiungo ai miei ricordi
sfrangiati e ingrigiti
strascico di un lieve profumo alle mie narici
il tuo nel mio, casa.

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Bentornata
Siamo nella dimensione di una realtà che parve un sogno ma sogno non era. E di fatto quel forte desiderio di "casa", sembrava un miraggio, un sogno che nell'intimo razionale aveva il sapore di perdita. Riemergono i profumi, alterati dall'assenza ma...sono quelli che riportano alla realtà cancellando ciò che è appena stato. E' molto personale, c'è dentro la malattia che allontana dalle speranze, c'è dentro il tempo che sembra interminabile, c'è dentro il desiderio che fu schiacciato da quell'attimo di realtà alternata dallo sconforto e dalla stanchezza. C'è dentro altro e qui lascio all'interpretazione di chi ha la curiosità o il piacere di leggermi, e non di meno chi ha imparato a conoscermi.
Grazie ancora Pierrot del "Bentornata"....è sufficiente per farmi sentire nuovamente viva e a casa.
Buona domenica.