Chi essendo triste sogna mai il paradiso?
Lacrime versate per una realtà
d'insondabile tristezza
cuore strappato
vuoto, dilaniato
calpestato e cosparso di terra
sotterato...
Era il paradiso e ora
tutto sprofonda nell'inferno
anime dannate
vagano come serpenti
si avvinghiano l'une alle altre
formando una sorta di
cerchio maledetto attorno
ai piaceri della vita
soffocando sempre di più l'amore
privandomi di tutti i sentimenti,
sono dannato.
Cosa resta ora se non
uno schizzo sbiadito
colorato a matita
di tre colori
delusione,
rassegnazione,
indignazione,
muore di solitudine il tempo
trascorre lento e veloce nello stesso istante
rabbia e felicità per colei
che fu per me gloria e gioia
nei bei tempi passati.