Canti, grida di battaglia
si stagliano all'orizzonte
tra banchetti e danze orientali
nella notte dimenticata
frastornata e recisa
con colpi d'ascia che rimbalzano
sugli scudi dell'anima, questo

il cuore, questo il dolore.

Fiori strappati dal veleno
dell'odio degli uomini,
terra saccheggiata
senz'anima
si canta bevendo del vino buono
raccolto dalla terra
luogo in cui ritorneremo quando saremo morti
sangue blu che fuoriesce, sangue reale
sulle strade di Francia
riverbero su chi comanderà adesso.

Re o Tiranni?
Ogni governo cadrà
se gli uomini non dimenticheranno l'odio
che provano negli altri
se non smetteremo di ascoltarci gli uni
gli altri, ci distruggeremo da noi.
Ode alla pace, canto di gioa per la serenità
grida d'amore.

Seduto fermo ascolto la stessa musica,
vivo in un mondo che non fa per me
vivo illudendomi che tutto è normale
ma io no,
sono io, che canto
per poter dimenticare...

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Profilo Autore: Andrea Corba  

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