“... L'uguaglianza sociale dovrà dunque essere bandita per sempre, perché essa rappresenta un passo pericoloso verso l'uguaglianza politica o, peggio, verso i matrimoni misti e la produzione di una sottospecie di bastardi e di degenerati…” Cit.
Tu, io:
desaparecidos.
Due magri spiriti erranti
di ritorno dal mondo dei morti
(per vendicarsi o per terrorizzare)
siamo solo una parzialità del tutto.
Quel che resta sono i vivi, le mani lorde:
come la mia, che talvolta è stata tesa e aperta
ed altre volte invece era chiusa in un pugno asfittico.
Saranno stati il mio estetismo e il mio disimpegno politico,
ma io non facevo davvero altro che leggere Dante:
e anche se sono stato la diversità stessa,
la bastardaggine e la degenerazione,
e anche se io un nome l'avevo,
in realtà lo so benissimo
che purtroppo
siamo tutti
uguali.

Commenti
In realtà siamo tutti uguali? ..Lo siamo , ma non veniamo trattati come tali..e quindi , la deduzione è che in realtà l'uguaglianza non esiste .Ma speriamo che non vi siano adepti di queste teorie , in futuro ..
Poesia impegnata che lascia spazio a riflessioni amare e alquanto realistiche , che hai supportato con lo schema visivo !