Parole come paradisi artificiali
o come inferni freddi,
delineano il confine fra il vero e il falso.
Elementi che non si legano
e sogni che si sovrappongono.
Apparizioni, sospiri di pace improvvisa,
poi di nuovo il vuoto, e il cancro,
e lo scorpione, e l'infinito.
Tutto questo nelle tinte cangianti
di quattro occhi, del mare,
di due anime che si cercano
che si trovano
che si perdono nelle spiagge
e nei budelli della Riviera,
nei bazar di una mente
che immagina
l'amore, i nostri angoli, il mondo.
Mi fa paura la vita,
è il vento che viene dal mare.
Il soffio di libertà, il bacio di mezzogiorno,
l'acqua che evapora e condensa.
Il ciclo delle occasioni.
L'estate. Il sale. L'Havana Club.
E noi.
Come panni stesi al sole,
noi lasciamo che la luce
ci passi attraverso.

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