Quando mi chiese "Conosci l'estate?", io per un giorno per un momento, corsi a vedere il colore del vento.
(Fabrizio De André)


Papà, ma anche figlio,
un destino pigro e indolente
come lo sciogliersi di un atto creativo:
e voi, il presente, che esistete e persistete
per scovar le mie tracce fra l’umido del bosco,
e per seguirle, ancora, con affetto e con fiducia.

Se c’è aria di Tropico fra i suoi vestiti vecchi,
la gomma sciolta, la salsedine, la sabbia,
è una storia che fu leggiadra, quella,
ma che oggi è sonnolenta,
fiacca, quasi svogliata.

I miei bambini
non lo capiscono
quell’odore stantio,
sono la diversità loro,
l’unicità e il molteplice,
sono un cammino obliato:

ma eccolo qui il tempo perso,
gli attimi che ho pensato andati,
e che ora, grazie a loro, si ripetono.
 
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Profilo Autore: Charlie  

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Commenti  

nabrunindu
+3 # nabrunindu 09-03-2015 21:17
bellissima come sempre, impreziosita dalla citazione di quel grande!
Charlie
+1 # Charlie 10-03-2015 11:42
grazie Nanni! Sempre rischioso scomodare Fabrizio... ma certe volte non riesco a farne a meno :-)
charlie

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