Sulla scia di un sogno contrario
ricompongo il mio corpo
sgretolato dalla notte,
mi scrollo di dosso il manto lunare
per dare colore al mio giorno.
Il mio colore,
il colore di una gioia da conquistare,
anche a prezzo della vita,
una vita senza colore
è l'anticamera dell'inferno.
Così svito ricordi
e scompongo futuri prestabiliti,
solcando,
con le vuote barche delle parole,
i colori che mi regala quest'alba,
alba che hetta nell'oblio
tutto l'umano e il suo divino.
ricompongo il mio corpo
sgretolato dalla notte,
mi scrollo di dosso il manto lunare
per dare colore al mio giorno.
Il mio colore,
il colore di una gioia da conquistare,
anche a prezzo della vita,
una vita senza colore
è l'anticamera dell'inferno.
Così svito ricordi
e scompongo futuri prestabiliti,
solcando,
con le vuote barche delle parole,
i colori che mi regala quest'alba,
alba che hetta nell'oblio
tutto l'umano e il suo divino.
Commenti
Ciao Elisa
Una poesia bellissima, Paolo, tanto piaciuta: ci vedo speranze e voglia di ricominciare, anche nonostante tutto!!
Un caro saluto
Bellissima Paolo...complimenti!
E' un bel lessico. Mi piace il tuo verseggiare...