“Forse non si desiderava tanto essere amati quanto essere capiti.”
(George Orwell)
Da quel ponte bianco
sospeso su quel niente nero,
abbiamo potuto osservare, lo ricordo,
i trentatré disegni del poeta umbratile
consegnare idee ai nostri intelletti
altrimenti immobili;
ma dall’affollata caffetteria
del bar del castagno, purtroppo,
non si potrà percepire davvero molto
se non il grave sonno della ragione
separare con morte annunciata
la quasi illusoria sintonia
delle nostre vite.
Ma sarà proprio allora,
da uomini finalmente liberi,
che potremo persino progettare
di non essere forse mai esistiti:
perché si può ben dirlo,
che né la rive gauche
né il suo cimitero,
altro non sanno dare
se non la forte vertigine
di un’incontrollabile nausea,
e la detestabile reminiscenza
di quelle altre lunghe vite
che non volevamo
realmente
vivere.
“E tu, adesso che mi hai visto come sono veramente, riesci ancora a guardarmi?”
(George Orwell)

Commenti
charlie
la stima è più che reciproca.
charlie