Per te mi spremo nelle ossa, diminuisco, soccombo l'anima lentamente
fino al'ultimo bruciore di fusibile
dove la mia cera si scioglie senza lasciar cenere
nei focolari obsoleti, senza canna,
per il fumo emesso così fiume senza via.
Ti ho amato, ti amo,
Nella notte di brace, del sentimento sudato:
Nei sogni pieni di desiderio sbagliato
e nella mattina bianca che apre gigli rosso sangue:
la realtà è che il fuoco brilla e ti brucia
e dopo il vento non rimane neanche la cenere
tranne ad un soffio di polvere nell'aria
e ti accade di aspirare te stessa nei polmoni.
Ti ho amato, ti amo,
Per la costernazione dei tuoi amanti stirati,
quelli che per latte materno le tue mammelle hanno,
tra un orgoglio senza cuore e un papavero falso.
No, non sei con quella bellezza assassina negli uomini la stessa.
Ti ho amato, ti amo,
Nel cuore della notte labirintica delle lenzuola delle mie malefatte,
Attraverso la proclamazione della luce corrimano-triste,
bambino auto-condannato che sogna il blu dei tuoi occhi focosi
con la lealtà dell'essere pelle-lucida,
immagine prigioniera di attesa strappata
e impronte di piccoli sandali di gomma timbrati dolorosamente.
Per me ti amo: sei il mio amore sempre in fuga,
La mia identità, quando verbo, dà anima, tu sei il mio fine?
fino al'ultimo bruciore di fusibile
dove la mia cera si scioglie senza lasciar cenere
nei focolari obsoleti, senza canna,
per il fumo emesso così fiume senza via.
Ti ho amato, ti amo,
Nella notte di brace, del sentimento sudato:
Nei sogni pieni di desiderio sbagliato
e nella mattina bianca che apre gigli rosso sangue:
la realtà è che il fuoco brilla e ti brucia
e dopo il vento non rimane neanche la cenere
tranne ad un soffio di polvere nell'aria
e ti accade di aspirare te stessa nei polmoni.
Ti ho amato, ti amo,
Per la costernazione dei tuoi amanti stirati,
quelli che per latte materno le tue mammelle hanno,
tra un orgoglio senza cuore e un papavero falso.
No, non sei con quella bellezza assassina negli uomini la stessa.
Ti ho amato, ti amo,
Nel cuore della notte labirintica delle lenzuola delle mie malefatte,
Attraverso la proclamazione della luce corrimano-triste,
bambino auto-condannato che sogna il blu dei tuoi occhi focosi
con la lealtà dell'essere pelle-lucida,
immagine prigioniera di attesa strappata
e impronte di piccoli sandali di gomma timbrati dolorosamente.
Per me ti amo: sei il mio amore sempre in fuga,
La mia identità, quando verbo, dà anima, tu sei il mio fine?

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