Avidi d’amore

i tuoi occhi di

cerbiatto

imprevisti ritornano

da un’altra notte.


Il niente sei

e l’assoluto spazio,

minuscola

cammini su

di me

con il tuo

passo.


Di me ti nutri

ancora trasalendo,

da secoli

provieni

in quello slancio,

sibili e t’espandi

in geometrie

di vento.


Il tempo intorno

a noi

diventa segno

luccichii di

acque danzano

piccole onde in

cerchio.


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Profilo Autore: matteo  

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Commenti  

Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 23-10-2011 16:51
complessa e dalle atmosfere surreali ma dai sentimenti vividi :-)

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