Prima ancor che albeggi in cielo,
ogni dì esco fuori sul mio terrazzo,
a contemplar i contorni chiaro scuri,
del mio amato paesello.
Così come lesti i minuti vanno,
altrettanto svelti cambiano in ciel
i mille colori che dipingono i suoi tratti,
sempre diversi, preziosi e originali.
E’ Marzo stamattina, pensai,
mirando il sole su al Consolino,
allungare i primi raggi suoi.
Caro sole, non far scherzetti,
se nasci in ciel, d’ora in poi,
stacci fino a sera,
non far cambiare a Marzo
in un sol giorno i suoi sette cappelli,
non giocar con quel folle lunatico,
cambierebbe sette volte,
pure l’umore mio.
Evita pasticci, non dal vento al sole,
dalle tenebre alla luce,
o dalle lacrime alla gioia,
così, come fosse cosa tanto normale.
Resisti e parla all’azzurro cielo,
or che ci sei,
stringi i tuoi raggi, abbraccia tutto
con l’oro della tua luce,
e parla d’amore col caldo tuo respiro.

Commenti
Buona giornata, buon marzo TUTTO!
Vera
Bella davvero questa poesia.