Non serve un faro
dannoso agli occhi.
Quale bagliore pungente, cattivo,
intriso solo di morbosa gelosia,
asfissiante, ossessiva.
Nessuno ha bisogno di luce riflessa,
alimento di cui si nutre l’animo
annodato senza bandolo,
di chi ha in petto solo un mero motore.
La vera luce è il sole brillante
di un giorno di primavera.
La vera luce è quella che sgorga sincera
dal cuore, tramutandosi in stile di vita.
La vera luce è il luccichio negli occhi
di un bambino, ingenua creatura,
che si fida e si affida nelle mani dei Grandi,
in tutto e per tutto, senza malizia alcuna.
La vera luce è la carità, la misericordia.
Anche la luna brilla al suo ultimo quarto,
ancora per poco, fin quando,
il sole potrà farlo, poi sarà buio.
Spegni quella luce sintetica, falso bagliore.
La mia brillerà per sempre,
essa deriva da un’altra fonte.

Commenti
Eccezionale sequela Cosetta.
Lieta settimana.
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Molto gradita, ciao cara... ^.^