
Custode di vita, in sicuro grembo,
mamma, regali perle al mondo.
Cuore disposto all’amore e all’accoglienza,
porta aperta, cospargi calore, fiducia e sostegno,
e sonni sicuri prometti nel temuto buio.
Se il cammino poi difficile diviene,
per mille fragilità, dubbi e affanni,
progetti piani di forte ripresa,
e dolcemente spiani l’irta via.
Hai parole adatte ad ogni circostanza,
capace di ridar colore all’ingrigito cuore.
A sera poi, quando tutto intorno è pace,
e in ciel s’accendon le luminose stelle,
e pur la luna saluta, di su dal monte,
le lacrime ti tengon compagnia,
solcando il dolce tuo bel viso,
nel mentre fai due conti con te stessa,
e la mente fa domande e vuol risposte.
“Hai dosato bene il cuor nel far la mamma”?
E pensi in quante circostanze fosti sminuita
del valor del tuo gran ruolo.
La voce dal profondo ti sussurra:
“Tu sola donna, capace di plasmare i figli tuoi,
con sani principi e guidarli, stretti per mano,
come faro vigile e acceso nella notte.
Quando poi la tua esperienza, conferma ne darà,
sarai per loro l’arco sicuro,
che li proietterà nel mondo di domani,
ed essi, come frecce agili e precise,
centreranno i loro sogni”.

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