E’ bastata la tua Parola
per creare ogni cosa,
una parola divenuta musica
soave e intensa,
che ruppe il silenzio,
esplose e s’infranse
in mille frammenti di suoni,
donando vita e forma al creato.
E’ bastato il tocco giocoso
e leggero delle tue dita,
le parti più raffinate delle manie
pari all’intreccio fine e sottile
di pizzi e merletti,
hai ricamato l’uomo,
creatura fragile,
essere perfetto.
E’ bastato il tuo profumo d’amore
ad eleggerlo quale re
e custode alto del creato,
e dall’alto Tu, soddisfatto,
hai ammirato
quanto tutto fosse bello.
Ma col tempo,
ahimè, tutto mutò,
affamata di sete e di potere,
la creatura sfuggi al suo compito regale,
e pur la terra che di Te ovunque parlava,
tra bellezza, armonia e perfezione,
or, tremando ed esondando,
si ribella a cotanta negligenza
e più non offre i suoi tanti doni.
Dove lo porterà la sete?
Vorrei mio Signore
che Tu stendessi da lassù
una grande tela,
sulla quale mostrassi
il disegno originale del tuo mondo,
per rammentare all’uomo
quale era il meraviglioso Tuo progetto.
Forse proverebbe ancora
stupore ed incanterebbe il cuore
davanti ad un rosso tramonto,
un’alba nuova,
o ancora, per una vita che nasce.
E forse chissà, ci sarà chi,
illuminato dallo stupore,
scriverà in calce alla grande tela:
“ Grazie mio Signore”.

Commenti
dell'universo, in tutto simile a tanti altri infinitesimi sparsi a caso nello spazio tempo
ed in lui funziona lo stesso DNA di un maiale o di un batterio con qualche variazione e non avrà mai il tempo
per interagire con il restante "tutto".
Ma non riesco a capire nemmeno la presenza del male o meglio a conciliarlo con Dio.
la poesia però è molto bella nell'incipit, grandiosa fino a quando non parli dell'uomo e della sua fragilità.
il resto non mi convince e mi rimangono seri dubbi. Ma questa è solo la mia opinione- ciao