Il melo

s’alberava di luce,

grandinava nell’aria

come naviglio d’arcobaleno

mentre dardi d’ombre cromatiche

intricavano un confetto di cielo.


Scintille d’alba,

fioccavano come batuffoli di giorno,

schiarivano le geometrie del suolo

fra pagliuzze di muschio d’avorio

ed un violino d’agghindata primavera

briciole sfinite d’inverno accoltellò.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Commenti  

Sir Morris*
+1 # Sir Morris* 14-06-2016 23:50
Il violino divenne assassino, per te, che lo avesti così vicino! Bra :-| vissima!
Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 16-06-2016 04:38
Il mio elogio pel saper dare un avveduto senso alla chiusa firmata con maestria.
Il mio elogio per quanto di eccezionale hai saputo donarci poeticamente.
Lieta settimana.
*****
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 16-06-2016 08:59
Una meraviglia, sai fare poesia con tutto, la tua fantasia è molto elevata, credo che sei insuperabile, bravissima.

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