Areno lacrime di giglio

sull’uscio del dolor,

come un raggio di luce

a stipular ricatti d’illusioni.

 

Aprile svezza una nenia

di rondini minute,

rammenda le corolle del vento,

incendia crepuscoli innevati,

inchioda perimetri solari

al battesimo del mio eco.

 

Si straccia alle porte del cuor

un nudo frammento di primavera

e tu non ci sei più

a corteggiarmi l’anima,

resta solo l’orologio del tuo ricordo

a narrar il battito lunare

del nostro primo incontro.

Profilo Autore: rosa dei venti  

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Commenti  

Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 10-04-2020 10:48
Bravissima sei molto incisiva arrivi, complimenti.
rosa dei venti
+1 # rosa dei venti 11-04-2020 11:19
Grazie infinite Silvana ;-) Complimenti anche a te per la vittoria, molto bello il tuo testo :-)

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