Timide ragnatele d’asfalto

schiudevano i passi della sera,

le scarpe s’annuvolavano di sogni,

le labbra saggiavano bramosia di tramonti.


Una rondine giocherellava coi miei capelli,

quei riccioli scuri le parevan piccolo nido intricato

tessendo brulicanti geometrici intrecci di fiori

come un’ape danzerina dal dolce miele sospinta.


Un solstizio di primavera

ribellava austere corolle di luce sanguigna,

timide ragnatele d’asfalto tremavano

ed il calice del mio cuore nel vento cullavano.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Commenti  

Sir Morris*
+1 # Sir Morris* 18-06-2016 18:23
Complimenti, sempre più sorridenti! :roll:
Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 18-06-2016 18:46
Ammalianti versi imbastiti.
Lieto fine settimana.
*****
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 19-06-2016 19:36
Tu carissima sforni un gioiello dopo l'altro brava.

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