Fermagli di grano
apostrofano il mare,
sprigionano un respiro di luce,
scarcerano arpe ricamate dal vento.
Le nubi son sagitte di maggio,
rivoli di ghiaccio sanguigni,
acquerelli di sale e zaffiri,
virgole scucite di muti gerani.
Lacrime d’alveare solare
agrumano le foglie spente,
albumano cristalli d’orizzonte,
verniciano di brina l’oriente,
cieco è ora quel bacio parafrasato
d’una candida tempesta di stelle.
apostrofano il mare,
sprigionano un respiro di luce,
scarcerano arpe ricamate dal vento.
Le nubi son sagitte di maggio,
rivoli di ghiaccio sanguigni,
acquerelli di sale e zaffiri,
virgole scucite di muti gerani.
Lacrime d’alveare solare
agrumano le foglie spente,
albumano cristalli d’orizzonte,
verniciano di brina l’oriente,
cieco è ora quel bacio parafrasato
d’una candida tempesta di stelle.

Commenti
LIETA SERATA,VALENTINA.
*****
il piacere di un buon leggere !