Inverno antico, 4 di mattina.
La stufa crepitante, il caffè caldo
che le narici stuzzica, spavaldo.
Mamma in cortile, con la carrettina.
Montagne d'indumenti, candeggina,
le vecchie bacinelle prese in saldo.
Il freddo che pugnala, "maramaldo",
l'esile schiena sulla croce china.
Cenno amoroso ("Dormi!"). Torno a letto
Cenno amoroso ("Dormi!"). Torno a letto
fra miseri "perché?": risposte mute
mentre carezzo il ron-ron del micetto.
Lei ombra fra le livide volute,
diretta al lavatoio... Lo stipetto
del bucato... Le angosce, sottaciute.



Commenti
Mi è piaciuta molto.
Grazie
Un saluto in poesia.
e musicale dei versi. Un saluto!