Ciao, ballerino fiore
di scalo ferroviario,
sorriso straordinario,
miracolo d’amore.
Solissimo, bisunto ed arruffato,
sulla scarpata ondeggi senza posa
fra il verde di grigiume inzaccherato,
offrendo strenui scampoli di rosa.
Sferraglia pesa, innanzi a te, ogni cosa
in un estenuante andirivieni
di merci e genti, fra stridor di freni
e spostamenti d’aria con furore.
Ciao, ballerino fiore
di scalo ferroviario,
sorriso straordinario,
miracolo d’amore.
Nello scompartimento dormon tutti
mentre, dal vetro lordo, ti rimiro.
Sui loro visi anonimi, distrutti,
il cuore spento russa come un ghiro.
Ti raccolgo a mio modo: con la biro.
Ti lascio ma con me ti porto via:
per fare danza della tua allegria
che - spero - abbraccerà qualche lettore…
Ciao, ballerino fiore
di scalo ferroviario,
sorriso straordinario,
miracolo d'amore.
miracolo d'amore.

Commenti
ogni giorno sopravvivono,
eroicamente per loro,
vergognosamente per tanti Altri...
in luoghi assolutamente inadatti a FIORI...
per esempio, fogne urbane...
riuscendo tuttavia ancora a sorridere,
e quel sorriso donare...
Con le loro lacrime a fare sempre
da rugiada...TRISTE!
GRAZIE, Tonino, per avermi donato questa intensa riflessione.
Lieto meriggio Tonino.
*****
fino a toccare un cuore....
bella