(Sestina lirica)
Sì: c’è da sprofondare di vergogna
per tanta latitanza di giustizia
che della vita storpia la bellezza
gettandone alle ortiche l’alto senso.
Benvenga dunque una civile scelta
di viva, resistente ribellione !
Granitica parola, "ribellione":
pronunciarla senz’ombra di vergogna,
a piena voce, in coraggiosa scelta
d’uno squisito gesto di giustizia,
a umanità può ridonare senso,
ponendone in risalto la bellezza.
Il resistente fulge di bellezza
quando scandisce, fiero: "Ribellione!".
Gli esplode in ogni organo di senso
la dignità: che spezza la vergogna
e rende a cuore ed anima giustizia
compiendo l'elevata, strenua scelta.
La strada del silenzio, vile scelta,
è tristemente vuota di bellezza:
malata vi agonizza la giustizia
fra sguardi spenti, morti a ribellione.
Mogio tacere, intriso di vergogna,
trascina andirivieni senza senso.
La mia speranza ha, vivo, un sesto senso
che la concilia con sognante scelta
di un’utopia di cui non si vergogna:
un mondo giusto, colmo di bellezza,
figlio di combattiva ribellione,
baciato da un gran sole di giustizia.
Sento che presto si farà giustizia
e d’ogni cosa sarà chiaro il senso.
A seguito di somma ribellione,
responsabile della propria scelta,
la vita riderà ch’è una bellezza
mentre farà fagotto la vergogna.
Senso revochi assenso alla vergogna:
è scelta di bellezza, ribellione
che pugna per trionfo di giustizia !
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“Il Ribelle è il singolo, l'uomo concreto che agisce nel caso concreto.
Per sapere che cosa sia giusto, non gli servono teorie,
né leggi escogitate da qualche giurista di partito.
Il Ribelle attinge alle fonti della moralità
ancora non disperse nei canali delle istituzioni.
Qui, purché in lui sopravviva qualche purezza,
tutto diventa più semplice” (E. Jünger, "Trattato del ribelle")

né leggi escogitate da qualche giurista di partito.
Il Ribelle attinge alle fonti della moralità
ancora non disperse nei canali delle istituzioni.
Qui, purché in lui sopravviva qualche purezza,
tutto diventa più semplice” (E. Jünger, "Trattato del ribelle")


Commenti
quello falso, lo vuole al cimitero...
Senza però stragi fare degli autori,
solo cercando di cambiare in loro pensieri e amori!
Poiché anche l'odio è male da estirpare.
la buona ribellione, solo del male strage vuol fare.
E che sia così anche per TE,
dubbio, Tonino, non c'è in me.
Buona Vita!
LIETA GIORNATA TONINO.
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e diventata uropia. Ho apprezzato i tuoi versi, un saluto!
Ciao
Aurelio