Perso lo sguardo sul luccichio dall'acqua,
nell'infinito mare, dove il sole consuma i suoi raggi,
mutevole, come il vento che soffia nell'anima mia.
Cangiante di mille pagliuzze dorate
quest'acqua,
confonde i tuoi sensi,
mai navigherai i miei viaggi,
mai guarderai i miei tramonti .
La sabbia del mondo mi scorre tra le dita
e niente resterà tra le mani,
fruscio lento di te che manchi.
Consueto è il silenzio della tua voce,
lontana, confusa tra tante,
incomprensibile ormai,
persa come un relitto
e smarrito di te è il ricordo.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 25-03-2017 08:04
Una sentita quanto chiara osservazione poetica.
Lieto fine settimana.
*****
Giancarlo Gravili*
+1 # Giancarlo Gravili* 25-03-2017 08:17
Immaginario personalissimo che si rispecchia nell'osservazio ne del mare, che concede sempre uno sguardo d'infinito.
Le emozioni diventano sempre personale bagaglio da trasportare dentro di sé ovunque il nostro viaggio e lo sguardo ci conduce.
Vera Lezzi
+1 # Vera Lezzi 25-03-2017 09:07
Fervidamente ti auguro di vincere la tristezza, Amica cara...Fa scrivere poesie belle come questa tua, ma non aiuta a vivere. Cerca e costruisci in TE ciò di cui hai bisogno...e tutto poi, vedrai, a questo ti servirà.
:-)
nabrunindu
+1 # nabrunindu 25-03-2017 12:49
mi piace molto, bravissima.
Ugo Mastrogiovanni*
+1 # Ugo Mastrogiovanni* 25-03-2017 12:53
Questi versi, ansanti e ondulati di malinconia, rendono con garbo quel senso di solitudine portata dal vento dei ricordi. Vi leggo mestizia ma anche una ribelle voglia di conciliazione con se stessi, quella che in una speciale debolezza trova forza e appagamento nel vergare una poesia raffinata e attraente come questa.
mybackpages
+1 # mybackpages 25-03-2017 15:04
Perso come incipit e smarrito come chiusa, versi che parlano dell'incomunica bilità tra persone che si sono amate. Il tutto è reso in modo efficace, con quei due " mai" nella parte centrale della poesia a far calare il sipario sull'amore. ciao
Fabio Diretto
+1 # Fabio Diretto 25-03-2017 21:01
Mi piace molto la struttura "ciclica", che inizia e finisce su due sinonimi. Traspare una profonda tristezza e nostalgia. Molto apprezzata!
Giò
+1 # Giò 27-03-2017 19:33
Separazione e solitudine, ingredienti chiave di questi versi che si porgono, al lettore, quasi come dono,
come segreto del proprio animo, affinchè ne faccia una lettura consapevole e profonda.
Molto brava tu, molto apprezzata la poesia.
Un abbraccio, ciao... ^.^
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 27-03-2017 20:49
Una solitudine molto sofferta fra ricordi di giorni finiti e iniziati, molto bella, ciao.

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