Che ci sta a fare l’aria nel cortile?
quel lieve tremolare è fascio d’ambra non altro
Si spiega così una luna ferma ed i pini
uno sopra l’altro e poi il ghigno non disgiunto dalla persiana
-di vipera credo in formalina-
C’è la mia orchidea inorridita dalla notte.
Tutto quel luccichio di stelle, ammassata sulla statale
e nella via rumore di lucciole.
Danzano?
Fanno l’amore ma non si liberano dalla tormenta
che mena la sua coda sulla zanzariera.
Poi la apro, entra qualcosa che mi avvolge
sono le luci dell’alba, singoli raggi simili a capestri
stufi di scaldare, pronti a schizzare nero e scappare come polpi.
Agosto agita pinne dorsali senza accorgersi
che il suo delirio mi è visibile e schiumeggia tra un filo d’erba
e una colomba che azzarda voli nel bagnato di pece universale.
Ed è incredibile come il tempo non si liberi ancora
e sappia di sangue e polvere e binari e ombre impenetrabili.
-Si era giovani allora.
È l’unica banalità che s’intravvede in un angolo remoto del Sud.
Italia, la stessa credo.-
quel lieve tremolare è fascio d’ambra non altro
Si spiega così una luna ferma ed i pini
uno sopra l’altro e poi il ghigno non disgiunto dalla persiana
-di vipera credo in formalina-
C’è la mia orchidea inorridita dalla notte.
Tutto quel luccichio di stelle, ammassata sulla statale
e nella via rumore di lucciole.
Danzano?
Fanno l’amore ma non si liberano dalla tormenta
che mena la sua coda sulla zanzariera.
Poi la apro, entra qualcosa che mi avvolge
sono le luci dell’alba, singoli raggi simili a capestri
stufi di scaldare, pronti a schizzare nero e scappare come polpi.
Agosto agita pinne dorsali senza accorgersi
che il suo delirio mi è visibile e schiumeggia tra un filo d’erba
e una colomba che azzarda voli nel bagnato di pece universale.
Ed è incredibile come il tempo non si liberi ancora
e sappia di sangue e polvere e binari e ombre impenetrabili.
-Si era giovani allora.
È l’unica banalità che s’intravvede in un angolo remoto del Sud.
Italia, la stessa credo.-

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Carla