Rossetto al morso di cuor,
sottoveste d’anima
naufragata nei silenzi,
crine d’amor spento tu sei
e vestita di spiccioli di mar
t’inalbi cheta come sera,
t’accoccoli fra i vespri del pensiero
come quel nastro rosso
prigioniero d’amor vero.
Sguardi come arnie di cielo,
radice d’uomo ti calpesta,
sverna poesia d’intelletto,
avvelena il tuo sentimento,
pelle di labbra e tempesta,
trema cicatrice d’inferno
come quel nastro rosso
spettinato d’odio eterno.
sottoveste d’anima
naufragata nei silenzi,
crine d’amor spento tu sei
e vestita di spiccioli di mar
t’inalbi cheta come sera,
t’accoccoli fra i vespri del pensiero
come quel nastro rosso
prigioniero d’amor vero.
Sguardi come arnie di cielo,
radice d’uomo ti calpesta,
sverna poesia d’intelletto,
avvelena il tuo sentimento,
pelle di labbra e tempesta,
trema cicatrice d’inferno
come quel nastro rosso
spettinato d’odio eterno.
