“Il riso abbonda sulla bocca degli stolti”
ed io stolta sono
e ne vado fiera
che mai si dica di me “donna seria”
con mano a sole unghie laccate
gelata di calli assenti
sorgente di freddo sfregare
Abbondano sorrisi tolti alla vita
Quella di tram
di bus ormai vuoti
di vite senza trama
di dolori ammazzati sotto a un ponte
e tu non moristi fuori
ed io stolta sono
e ne vado fiera
che mai si dica di me “donna seria”
con mano a sole unghie laccate
gelata di calli assenti
sorgente di freddo sfregare
Abbondano sorrisi tolti alla vita
Quella di tram
di bus ormai vuoti
di vite senza trama
di dolori ammazzati sotto a un ponte
e tu non moristi fuori

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con una prosa innovativa,
con una forte carica,
che sprona a combattere,
piuttosto che a fare introspezione.
Dicendo chiaro e tondo:
"Sono così e per me è motivo di orgoglio!"
Ed invita chi legge a fare altrettanto.
Un inno di battaglia,
che se mi è permesso il paragone,
accosto senza problemi
a "Combattente" di Fiorella Mannoia.
I miei più vivi complimenti.
A presto.