Quante volte ho volato un gabbiano

senza avere nè ali nè canto




senza amor che conduce alla steppa

gialla di grano e arida d'acqua

senza oro di spighe alla vita

che d'amor si sospinge a sperare




Tende amare radici, il respiro

e non vedo che lampi e distese

non di lino d'amato riposo

ma d'ansie a rubare secondi antistanti




Portami ove la luce si regna

d'essere amata di fango e d'abbaglio
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Profilo Autore: Aita Carla  

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Commenti  

StrayCat
+1 # StrayCat 24-08-2017 00:06
Bella poesia,
nonstante i termini
usati che sono duri e ruvidi
riesce ad esprimere una delicatezza
disarmante.
Ancora complimenti.
Ibla
+2 # Ibla 24-08-2017 00:43
Sempre formidabile nei tuoi pensieri!
Un saluto da Ibla.
the mike
+2 # the mike 24-08-2017 14:09
hai uno stile molto classico ma sai usarlo molto bene brava
Vincenzo P.
+2 # Vincenzo P. 24-08-2017 15:05
Bella poesia, complimenti

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