Sillabe di mare

nei tuoi occhi sconfinano

come lacrime d’arabeschi

crocifisse agli spigoli del cielo

e son parole d’arena e ciliegia,

aritmetica d’amore e carezza.

 

Mancherai al respiro del tempo

come viola d’inverno recisa,

come il cullar d’un violino la luna,

ed allora strapperemo in silenzio

il quaderno dei nostri abbracci,

siam matite di stelle cadenti

smarrite nell’oblio dei sentimenti.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Commenti  

Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 16-11-2017 13:53
Woow...Che splendore di parole..bravissima.. un salutone

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