Tu, che mi scivoli dentro le vene
grondaie aperte scialacquate
da melassa morbida
medicando l'amaro di rabarbaro
depositato da giorni lupi
rimasti chiusi nella soffitta
di polvere e pipistrelli
che il fango affogò.
Tu, che hai guarito
anche la più piccola ferita
di mostri e spaventi
disciolti nell'anima lavata e nuova
ora, pronta.
Tu, che hai rianimato il cuore
rinvigorito i muscoli, aggiustato i tendini
inquilina passante
non abbiamo contratto
nemmeno fatto promesse
vorrei in un fiato inspirarti
per darti il mio posto.
grondaie aperte scialacquate
da melassa morbida
medicando l'amaro di rabarbaro
depositato da giorni lupi
rimasti chiusi nella soffitta
di polvere e pipistrelli
che il fango affogò.
Tu, che hai guarito
anche la più piccola ferita
di mostri e spaventi
disciolti nell'anima lavata e nuova
ora, pronta.
Tu, che hai rianimato il cuore
rinvigorito i muscoli, aggiustato i tendini
inquilina passante
non abbiamo contratto
nemmeno fatto promesse
vorrei in un fiato inspirarti
per darti il mio posto.

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