La triste passatoia nel tuo corridoio
degli anni 70' d'attesa
intrisa dal luogo
mi accompagna ad appoggiarmi al muro freddo
di calce cadente
rovinata dai chiodi di piatti avanzati
regali dimenticati
d'eredità lamentate, tristi colori
Non è rimasto un albero
sul quale la neve dondolava nei giorni invernali
nemmeno la neve
Fuori dal vetro
s'ode la vita d'impalcature di uomini muscolosi
grida di sollecito
acciai barcollanti
Facciamo qualche passo
sotto lampade spente
odorando le parole
fra qualche sorriso spontaneo
A braccio, chiedi di ombre che non si vedono
le risposte faticose e ricercate
si nascondono nelle lacrime trattenute
Le ultime macerie escono dalla cantina.
Alle porte di S.Pietro ti sto accompagnando.
degli anni 70' d'attesa
intrisa dal luogo
mi accompagna ad appoggiarmi al muro freddo
di calce cadente
rovinata dai chiodi di piatti avanzati
regali dimenticati
d'eredità lamentate, tristi colori
Non è rimasto un albero
sul quale la neve dondolava nei giorni invernali
nemmeno la neve
Fuori dal vetro
s'ode la vita d'impalcature di uomini muscolosi
grida di sollecito
acciai barcollanti
Facciamo qualche passo
sotto lampade spente
odorando le parole
fra qualche sorriso spontaneo
A braccio, chiedi di ombre che non si vedono
le risposte faticose e ricercate
si nascondono nelle lacrime trattenute
Le ultime macerie escono dalla cantina.
Alle porte di S.Pietro ti sto accompagnando.

Commenti
Offrire il braccio è tutto
Grazie
E guardarsi intorno , ingoiare le lacrime in domande che attendono voce,ogni verso s'intride di commozione e questa malattia che non lascia scampo neanche alla mente , ha il sapore dell'abbandono in vita , purtroppo.
Il testo arriva dritto al cuore ,Valerio .