In settembre al mattino ed al tramonto,
col sole alto ed anche verso sera,
due uccellini apron l’ali al mondo;
siamo in autunno, ma pare primavera.

Quei colibrì chiamati Gaia ed Elsa,
ai lor fattori abbelliscono l’ostello
col dolce viso e pur con lo stornello;
per i canuti avi la novella è eccelsa.

Germinati, così, i due attesi fiori,
delle giovani mamme dal soave aspetto
gioiscono gli occhi e i loro cuori,
mentre il tempo consolida l’affetto.

La Vita mi distacca e lascia spazio
a chi già, novello, mi si alterna.
Di gioie e di affanni io sono sazio,
il sole or cede il passo alla lanterna.

 
   Scritta da nonno Gino
in Valencia  (Spagna)  il 30 settembre 2014
in occasione della nascita, quasi contemporanea, delle nipotine Elsa e Gaia: la prima, figlia di Giorgio e Vega, a Valencia e la seconda, figlia di Marcello e Marilena, a Milano.

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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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Commenti  

paolo di cristofaro
# paolo di cristofaro 03-11-2014 20:47
Gioiosa e tenera ! La ruota della vita!
nabrunindu
# nabrunindu 03-11-2014 22:12
bella e dolcissima. auguri!!!

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